mastrangelina

Jun 02

“Ci sono delle responsabilità, nella vita, purtroppo io adesso devo star male non posso mica, io, stare bene, è comoda, voler stare bene quando evidentemente nella tua vita tutto ti dice che devi star male” — Paolo Nori, Si chiama Francesca, questo romanzo (via brokenflowers)

(via fantasticazioni)

“Non capisco il senso in cui i bambini, o i piccoli librai, sarebbero minori o fuori fuoco. Minori rispetto a cosa? mi viene da chiedermi. Fuori fuoco rispetto a cosa? Alla fotografie ufficiali?” — Paolo Nori - I commenti da bar

Jun 01

“Dopo, l’altro giorno, mi è venuto in mente che a Palazzo d’Accursio c’è anche la farmacia comunale. Allora ho telefonato e mi ha risposto un signore e io gli ho chiesto «Ma siete aperti?».
E lui mi ha detto «Sì, siamo aperti».
«Ma il palazzo non è evacuato?» gli ho chiesto io.
E lui mi ha risposto «Sì, il palazzo è evacuato ma noi siamo aperti».
E, non so, forse è una cosa che non è molto normale, e forse non è neanche tanto sana, ma a me è piaciuto moltissimo, il modo in cui quel farmacista mi ha detto «Sì, il palazzo è evacuato ma noi siamo aperti»; aveva un tono stanco, e mi sono immaginato che fosse vestito benissimo, col suo vestito migliore e mi è venuto in mente, è una cosa che ogni tanto mi viene in mente, mi è venuto in mente quando nella Leningrado assediata dai nazisti c’è stata, il 5 marzo del 1942, la prima della settima sinfonia di Šostakovič. Come per dire: «Voi ci assediate? Voi pensate di ridurci alla fame? E noi ci mettiamo i nostri vestiti migliori, e andiamo nel nostro migliore teatro a sentire eseguire dai nostri migliori musicisti l’ultima sinfonia del nostro migliore compositore».” — Paolo Nori » Siamo aperti (via phonkmeister)

“Tra i racconti che leggemmo durante quel corso “La signora col cagnolino” di Čechov mi commosse molto di più. Ricordo soprattutto il passo che parla del fatto che tutti hanno due vite - una evidente e visibile, piena di lavoro, convenzioni, responsabilità, battute, e l’altra «che si svolgeva in segreto» - e della grande facilità con cui le circostanze possono allinearsi in modo che tutto quello che si ritiene più importante, interessante e significativo si trova, guarda caso, nella seconda vita, quella segreta.” — E. Batuman, I posseduti. Storie di grandi romanzieri russi e dei loro lettori, Torino 2012, p. 32.

May 31

“È come se avessi il naso appiccicato al quadro. Vedi macchie di colore, singoli dettagli. Quello che ti sfugge è il complesso della composizione, i suoi contorni, la cornice, la collocazione sulla parete, e di che parete si tratta, in quale stanza di quale casa. Servirebbe qualcuno che ti prendesse per le spalle e ti aiutasse a fare qualche passo indietro, per recuperare la giusta prospettiva delle cose.” — Roberto Alajmo, Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere)

(Source: fantasticazioni)