"Io dico che il tempo si sente passare. Ma piano, pianissimo. Si sente appena appena. Quando non ci sono rumori. Allora il tempo fa come un fischio; ma è un fischio che vien da per tutto. Ad esempio si sente in cantina, e si sentirebbe a star sottoterra; o di notte, se è tardi. E’ un fischio che fa l’aria, e si sente non subito, ma a star fermi, dopo un po’. E credo che vuol dire che il mondo va avanti; o anche che il mondo è lì, già avviato, che gira. 
E se ci metti l’orecchio, dentro a un bicchiere, si sente proprio quel fischio, però concentrato. 

Questa è una cosa che, per conto mio, andrebbe fatta sentire ai parlatori, e a quelli che ad esempio si stimano a star lì a proclamare il loro pensiero a destra e a sinistra. Io ci direi: senti il fischio del tempo! che lui non sa neanche chi sei."

— Ermanno Cavazzoni, Il poema dei lunatici (via fantasticazioni)